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  • Bologna a testa in su

    crowther-a testa in suStrade, piazze, portici, vicoli, tetti, torri, monumenti. Persone, mercati, biciclette, palazzi.
    I modi per raccontare una città sono tanti quanti gli occhi di chi la guarda.

    Bologna a testa in su è un progetto dell’associazione Hamelin che ogni anno porta un artista a Bologna per fargli disegnare la città.

     

    Cos’è Bologna a testa in su

    Bologna, sede della Children’s Book Fair, è un centro di eccellenza per la promozione dell’illustrazione. Bologna a testa in su è un modo per ribaltare la prospettiva: usare l’illustrazione per raccontare Bologna. Per osservare e scoprire i luoghi della città grazie a interventi d’artista che mostrino i luoghi da un punto di vista nuovo, quello di un osservatore neutro per cui la città, sconosciuta, diventa terreno di scoperta.

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    Come funziona Bologna a testa in su

    Ogni anno, in occasione di Bologna Children’s Book Fair, Hamelin invita un illustratore o illustratrice internazionale a Bologna per una residenza d’artista. Il suo compito è passeggiare per la città – a testa in su, appunto -, farne esperienza e  catalogare gli elementi che meglio ne raccontano l’unicità: strade, monumenti, elementi architettonici, ma anche persone, cibi, e istantanee di vita urbana.  Questi elementi diventano una serie di illustrazioni che ritrae alcuni dei luoghi di Bologna.

    Le illustrazioni vengono poi raccolte in un albo da colorare, piccola guida d’autore di Bologna.

    Il progetto è pensato per coinvolgere bambini e bambine, che partecipano in prima persona ai percorsi visivi creati dagli artisti e dalle artiste attraverso una grande caccia al tesoro finale per le strade di Bologna.

     

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    Gli albi da colorare di Bologna a testa in su

    I luoghi di Bologna a testa in su sono tutti riconoscibili. Negli albi, però, non ci sono mappe: sono i piccoli lettori e lettrici, infatti, a cercare i luoghi disegnati in una grande caccia al tesoro diffusa, usando le immagini come i sassolini di Pollicino, e i propri piedi come strumento privilegiato d’indagine.

    È un modo per fare proprio lo spazio urbano: così come illustratori e illustratrici si appropriano dello spazio disegnandolo, bambini e bambine fanno lo stesso attraverso l’esercizio dello sguardo (e del cammino) e il gioco coi colori: nelle pagine degli albi, i mattoni di Bologna possono rinunciare al color cotto e diventare rossi, verdi, neri, o di qualsiasi colore occorra per raccontare la propria visione del mondo.

     

    Le edizioni passate

    Bologna a testa in su è nato nel 2011. Da allora, hanno partecipato al progetto Joëlle Jolivet, tra le più note illustratrici nel panorama  francese contemporaneo; Kitty Crowther, vincitrice nel 2010 del Premio ALMA, il “Nobel” della letteratura per l’infanzia; Bernardo Carvalho, celebre autore portoghese e fondatore della casa editrice Planeta Tangerina.

    Nel 2013, in occasione della presenza della Svezia come ospite d’onore di Bologna Children’s Book Fair, Bologna a testa in su ha raddoppiato e si è trasformato in uno scambio artistico e culturale tra due illustratrici: Emma Adbåge e Cristina Pieropan. Il risultato è stato un doppio albo da colorare, che raccoglie illustrazioni di Bologna (realizzate da Adbåge) e di Stoccolma (realizzate da Pieropan).

    Nel 2019 l’esperimento si ripete: questa volta è la Svizzera l’ospite d’onore di Bologna Children’s Book Fair, e le due illustratrici coinvolte sono Irene Penazzi Johanna Schaible. Insieme, daranno vita a un doppio albo da colorare, Bologna – Berna a testa in su e a una mostra dei loro carnet di viaggio.

     

    Scopri le edizioni passate di Bologna a testa in su:

    Bologna a testa in su 2011 – Kitty Crowther

    Bologna a testa in su 2012 – Bernardo Carvalho

    Bologna a testa in su 2012 – Joëlle Jolivet

    Bologna – Stoccolma a testa in su 2013 – Emma Adbåge e Cristina Pieropan

    Bologna a testa in su 2018 – Daisy Zuo

    Bologna – Berna a testa in su 2019 – Johanna Schaible e Irene Penazzi