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	<title>ARRETRATI Archivi - Hamelin</title>
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	<title>ARRETRATI Archivi - Hamelin</title>
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		<title>Sottosopra &#8211; Voci contemporanee dell&#8217;illustrazione svedese</title>
		<link>https://hamelin.net/sottosopra-voci-contemporanee-dellillustrazione-svedese-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 15:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sottosopra è un&#8217;attitudine nel porsi di fronte al mondo. È la direzione dello sguardo dell&#8217;infanzia. È l&#8217;idea che tutto sia possibile sebbene perfettamente ribaltato. È il coraggio di affermare un altro ordine delle cose. È l&#8217;effetto di un colpo di vento. Questa ci è sembrata la cifra più forte nello sguardo delle illustratrici che ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/sottosopra_1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3613" title="sottosopra_1" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/sottosopra_1.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/sottosopra_1.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/sottosopra_1-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sottosopra</em> è un&#8217;attitudine nel porsi di fronte al mondo. È la direzione dello sguardo dell&#8217;infanzia. È l&#8217;idea che tutto sia possibile sebbene perfettamente ribaltato. È il coraggio di affermare un altro ordine delle cose. È l&#8217;effetto di un colpo di vento. Questa ci è sembrata la cifra più forte nello sguardo delle illustratrici che ci conducono attraverso questo percorso nella produzione svedese contemporanea. A guidarci, come ossatura dell&#8217;intero lavoro, l&#8217;opera di <strong>Eva Lindström</strong>. Nel suo universo poetico, ritroviamo in nuce gli elementi che mettono in relazione le autrici presentate in mostra, <strong>Emma Adbåge</strong>, <strong>Karin Cyrén</strong>, <strong>Camilla Engman</strong>, <strong>Joanna Hellgren</strong>, <strong>Maria Libert</strong>, <strong>Emelie Östergren</strong> e <strong>Moa Schulman</strong>; artiste stilisticamente e anagraficamente lontane (la maggior parte giovanissime, alcune appena affacciatesi all&#8217;universo dell&#8217;illustrazione) accomunate da alcuni fili rossi: il senso della natura, della luce, dell&#8217;attesa, dell&#8217;infanzia. Il catalogo vuole dare una prima apertura su una geografia di illustratori ancora poco nota nel nostro paese: Ilaria Tontardini ripercorre i nessi e le storie delle autrici in mostra. Alle voci di queste ultime è lasciato il lavoro maggiore, quello di raccontarsi attraverso le immagini e le parole, in tre interviste a Eva Lindström, Emma Adbåge e Emelie Östergren.</p>
<p><em>A cura di</em>: Hamelin<br />
<em>Dati</em>: 135 pag. ill.<br />
Editore: Editrice Compositori<br />
Anno: 2013</p>
<p>INDICE<br />
Presentazioni di Daniel Gustafsson Pech, Rosaria Campioni, Duccio Campagnoli, Paola Giovetti e Hamelin<br />
<em>Nuove dall&#8217;isola dei gabbiani</em> di Ilaria Tontardini<br />
<em>Non ci si può fidare di chi lascia semplicemente che le cose avvengano</em>. Intervista a Eva Lindström di Giordana Piccinini e Emilio Varrà<br />
<em>Piume di pavone, salsicce a colazione</em>. Intervista a Emma Adbåge di Roberta Colombo<br />
<em>Nel paese delle meraviglie</em>. Intervista a Emelie Östergren di Ilaria Tontardini<br />
Catalogo<br />
Bibliografia</p>
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		<title>Vittorio Giardino. La quinta verità</title>
		<link>https://hamelin.net/vittorio-giardino-la-quinta-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 15:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Per disegnare bisogna assimilare le forme delle cose che ci sono intorno. Molta gente pensa di non esser capace di disegnare, io credo invece che il problema sia di non saper vedere le cose per davvero. Se si è capaci di uno sguardo esatto allora si riesce anche a disegnare. Non si disegna con le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/Vittorio-Giardino_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3611" title="Vittorio Giardino_1" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/Vittorio-Giardino_1.jpg" alt="" width="300" height="220" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/Vittorio-Giardino_1.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2013/04/Vittorio-Giardino_1-250x183.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Per disegnare bisogna assimilare le forme delle cose che ci sono intorno. Molta gente pensa di non esser capace di disegnare, io credo invece che il problema sia di non saper vedere le cose per davvero. Se si è capaci di uno sguardo esatto allora si riesce anche a disegnare. Non si disegna con le mani, ma con gli occhi e soprattutto con la mente.&#8221;</p>
<p><em>La quinta verità</em> vuole alludere a una caratteristica che abbiamo ritrovato in modo ricorrente nel lavoro di Vittorio Giardino: una narrazione e una poetica che tendono a essere sempre interrogative e costantemente dubitative. Al di sotto del nitore del segno, dell&#8217;elegante evidenza delle immagini, della compostezza classica delle tavole, si nasconde un grumo di domande che non potranno avere risposta. Perché cercano di sondare i segreti dei nostri comportamenti e delle nostre convinzioni, le motivazioni recondite di gesti a dir poco scomodi, le trame difficili da districare dalle pastoie dei giochi di potere, degli interessi economici o politici o sentimentali, l&#8217;imperscrutabile procedere della Storia.</p>
<p><em>A cura di</em>: Hamelin<br />
<em>Dati</em>: 183 pag. ill.<br />
<em>Editore</em>: comma 22<br />
<em>Anno</em>: 2013</p>
<p><strong>INDICE</strong><br />
<em>Vittorio Giardino: il fumetto come progetto</em> di Enrico Fornaroli<br />
<em>Senza via d&#8217;uscita</em> di Emilio Varrà<br />
<em>Sam Pezzo e Sarti Antonio</em> di Loriano Macchiavelli<br />
<em>Dal giallo d&#8217;azione allo spionaggio dei ricordi</em> di Luigi Bernardi<br />
<em>Il Giardino delle delizie</em> di Steve Della Casa<br />
<em>Il diritto di raccontare storie</em> di Francesco Guccini<br />
<em>La Storia secondo Giardino</em> di Luca Alessandrini<br />
<em>La felicità impossibile. Gli eroi di Giardino e le donne</em> di Luca Raffaelli<br />
<em>Un omaggio</em> di André Juillard<br />
<em>Vittorio Giardino e l&#8217;ebraismo</em> di Giorgio Albertini<br />
<em>Lo stile della distanza</em> di Matteo Stefanelli<br />
<em>Un classicismo à la Giardino</em> di Thierry Groensteen<br />
<em>Un autore elegante</em> di Paco Roca<br />
<em>La necessità di essere (abbastanza) tranquillo</em> di Vittorio Giardino<br />
Profilo biografico<br />
Bibliografia italiana essenziale<br />
Bibliografia critica essenziale</p>
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		<title>Migrations &#8211; A story for history a fumetti</title>
		<link>https://hamelin.net/migrations-a-story-for-history-in-comics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2012 11:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Migrations &#8211; A story for history a fumetti è l’iniziativa promossa da UniCredit Foundation di far illustrare a fumetti dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna alcuni racconti scritti dai dipendenti di UniCredit nell’ambito del progetto Migrations &#8211; A story for history. Questo progetto raccoglie storie di vita vissuta di migrazione e da la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/07/moigrations.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2389" title="moigrations" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/07/moigrations.jpg" alt="" width="300" height="216" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2012/07/moigrations.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2012/07/moigrations-250x180.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Migrations &#8211; A story for history a fumetti </em>è l’iniziativa promossa da UniCredit Foundation di far illustrare a fumetti dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna alcuni racconti scritti dai dipendenti di UniCredit nell’ambito del progetto <em>Migrations &#8211; A story for history</em>. Questo progetto raccoglie storie di vita vissuta di migrazione e da la possibilità a coloro che lavorano in UniCredit  di diventare narratori raccontando la propria storia di migrazione o quella dei propri parenti e amici.</p>
<p>Il progetto fa parte del <em>Programma Migrations</em>, che UniCredit Foundation ha realizzato con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e l’informazione all’interno di UniCredit sul fenomeno delle migrazioni internazionali.</p>
<p>I disegni di questo volume sono stati esposti in mostra a Bologna, nella sede di UniCredit a Palazzo Magnani, durante la V edizione di BilBOlbul &#8211; Festival internazionale di fumetto, che si è tenuta dal 2 al 6 marzo 2011.</p>
<p><em>A cura di:</em> Hamelin<br />
<em>Dati:</em> 175 pag ill.<br />
<em>Anno:</em> 2011</p>
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		<title>29. questioni di genere</title>
		<link>https://hamelin.net/29-questioni-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 12:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NUMERO ESAURITO Mai come ora la questione femminile, e di riflesso quella maschile, è tornata alla ribalta. Per molti versi, si dibattono temi già noti. Le cronache, come sempre, riportano incessanti episodi di violenza di genere e di omofobia, mentre le statistiche sanciscono una protratta inferiorità delle donne nell&#8217;ambiente lavorativo e familiare. Più che di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://hamelin.net/29-questioni-di-genere/">29. questioni di genere</a> proviene da <a href="https://hamelin.net">Hamelin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/hamelin_29.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2372" title="hamelin_29" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/hamelin_29.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/hamelin_29.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/hamelin_29-250x153.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><strong>NUMERO ESAURITO</strong></p>
<p>Mai come ora la questione femminile, e di riflesso quella maschile, è tornata alla ribalta. Per molti versi, si dibattono temi già noti. Le cronache, come sempre, riportano incessanti episodi di violenza di genere e di omofobia, mentre le statistiche sanciscono una protratta inferiorità delle donne nell&#8217;ambiente lavorativo e familiare. Più che di novità vera e propria, si può parlare di un rinnovamento. dell&#8217;attenzione alle tematiche di genere, della visibilità sui mezzi di comunicazione, della rabbia di chi ne ha avuto abbastanza. Soprattutto si è tornati a parlare di corpi, di desideri, di immaginario e di un ritorno ai generi, ovvero del rafforzamento dei condizionamenti culturali ai tradizionali ruoli maschili e femminili.gabriele Peddes,</p>
<p>La copertina e la quarta sono di Alicia Baladan. Le illustrazioni interne sono di Silvia Bolognesi, Gabriele Peddes, Cristina Portolano, Daniela Tieni, Maddalena Matoso.</p>
<p><a title="29_hamelin" href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/29_editoriale.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica qui l&#8217;editoriale</a></p>
<p><strong>IN QUESTO NUMERO</strong></p>
<p>&#8211; <em>Il genere, una performance?</em> di Cristina Gamberi<br />
&#8211; <em>Sul Genere: confronto tra generazioni, Intervista a Lea Melandri</em> di Stefania Voli<br />
&#8211; <em>&#8220;Piccole e belle cunegunde, non voglio mai diventare grunde!&#8221;</em> di Stefania Prestopino<br />
&#8211; <em>Fanciulle perseguitate 2.0 L&#8217;icona della fanciulla perseguitata nella letteratura gotica contemporanea</em> di Barbara Servidori<br />
&#8211; <em> Il club delle schiappe. I maschi nella narrativa contemporanea per ragazzi</em> di Nicola Galli Laforest<br />
&#8211;  <em>Generazioni a confronto. Scrittrici del visibile e dell&#8217;invisibile</em> di Giordana Piccinini</p>
<p><strong>Didactica magna (o minima?)</strong><br />
<em>&#8211; Perché anche da grandi, se son stati bambini, han dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini.</em> <em>Proposte di lettura per le scuole medie</em> di Nicoletta Gramantieri</p>
<p><strong><em>Approfondimenti</em></strong><br />
&#8211; <em>La pedagogia della narrazione di Michail Bakhtin.</em> <em>Appunti dalla XIV Bakhtin Conference</em> di Elena Massi</p>
<p><strong><em> Esperienze di lettura</em></strong></p>
<p><strong><em>Sulla punta della lingua</em></strong><br />
&#8211; <em>Osservare Riflettere Ascoltare</em> di Giovanna Zoboli<br />
&#8211; <em>Fisarmoniche Filastrocce. Un ragionamento sulla &#8220;poesia per&#8221;</em> di Bruno Tognolini<br />
&#8211; <em>O fratello che cosa intendi. La poesia di Anna Maria Carp</em>i di Mariagiorgia Ulbar</p>
<p><strong><em>Un certo sguardo</em></strong><br />
&#8211; <em>Imparare l&#8217;incanto</em> di Emanuele Rosso<br />
&#8211; <em>La strana vita dei libri a tema</em> di Giulia Mirandola</p>
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		<item>
		<title>IELA MARI Il mondo attraverso una lente</title>
		<link>https://hamelin.net/iela-mari-il-mondo-attraverso-una-lente-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 10:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A cinquant&#8217;anni  di distanza dall&#8217;uscita del suo primo libro, Iela Mari ci consegna intatto un tesoro fatto di opere compiute e di senso. Per chiunque desideri compiere giochi di osservazione e di logica, disegnare, fermarsi a guardare e a pensare, saperne di più sul regno animale e vegetale, avvicinarsi in modo non scolastico alla botanica, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://hamelin.net/iela-mari-il-mondo-attraverso-una-lente-2/">IELA MARI Il mondo attraverso una lente</a> proviene da <a href="https://hamelin.net">Hamelin</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/iela-mari2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2576" title="iela mari" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/iela-mari2.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/iela-mari2.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2012/06/iela-mari2-250x158.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A cinquant&#8217;anni  di distanza dall&#8217;uscita del suo primo libro, Iela Mari ci consegna intatto un tesoro fatto di opere compiute e di senso. Per chiunque desideri compiere giochi di osservazione e di logica, disegnare, fermarsi a guardare e a pensare, saperne di più sul regno animale e vegetale, avvicinarsi in modo non scolastico alla botanica, alla fisica, alla filosofia, alla fotografia. Siamo lontanissimi dalla volgarità e dalla giungla mediatica cui la contemporaneità ci ha abituati. Eppure Iela Mari non racconta un Eden perduto. Respira. La speranza di uno sguardo chiaro va ricercata dentro le piccole cose, la natura, gli animali, i fili d&#8217;erba, il silenzio, l&#8217;aria.</p>
<p><em>A cura</em> di Hamelin<br />
<em>Dati:</em> 128 pag ill.<br />
<em>Anno</em>: 2010<br />
<em>Editore</em>: Babalibri</p>
<p><strong>INDICE</strong><br />
Presentazioni di Francesca Archinto, Roberta Chinni, Hamelin<br />
<em>Un pianeta abitatato</em> di Giulia Mirandola<br />
<em>Iela Mari</em> di Loredana Farina<br />
<em>Iela Mari o l&#8217;infinito di leggere</em> di Giusi Quarenghi<br />
<em>La natura ci salverà?</em> di Andra Rauch<br />
<em>I love Iela Mari</em> di Fabian Negrin<br />
<em>Conversazioni silenziose intorno al mondo di Iela Mari</em> di Giodana Piccinini e Ilaria Tontardini<br />
<em>Leggere Iela Mari</em><br />
Biografia<br />
Bibliografia</p>
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		<title>Bonaventura. I casi e le fortune di un eroe gentile</title>
		<link>https://hamelin.net/bonaventura-i-casi-e-le-fortune-di-un-eroe-gentile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i novant&#8217;anni dalla prima apparizione del Signor Bonaventura fra le pagine del Corriere dei Piccoli, un omaggio al personaggio che ha appassionato generazioni di bambini italiani, diventando un&#8217;icona di riferimento dell&#8217;immaginario del nostro paese. La storia, il ruolo sociale, il valore della ricerca grafica e della scrittura, l&#8217;attualità e gli eredi. A cura di: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/bonaventura1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2560 alignleft" title="bonaventura" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/bonaventura1.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/bonaventura1.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/bonaventura1-250x168.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Per i novant&#8217;anni dalla prima apparizione del Signor Bonaventura fra le pagine del Corriere dei Piccoli, un omaggio al personaggio che ha appassionato generazioni di bambini italiani, diventando un&#8217;icona di riferimento dell&#8217;immaginario del nostro paese. La storia, il ruolo sociale, il valore della ricerca grafica e della scrittura, l&#8217;attualità e gli eredi.</p>
<p><em>A cura di</em>: Hamelin<em></em><br />
<em>Editore</em>: orecchio acerbo<br />
<em>Anno</em>: 2007<br />
<em>Interventi</em>: Daniele Barbieri, Antonio Faeti, Goffredo Fofi, Fabio Gadducci, Andrea Paiello, Paola Pallottino, Paolo Poli.<br />
<em>Racconti e poesie di</em><strong>:</strong> Stefano Bartezzaghi, Jerry Kramsky, Edoardo Sanguineti.<br />
<em>Immagini di Sergio Tofano e<strong>: </strong></em>Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri, Igort, Lorenzo Mattotti, Manuele Fior, Roberto La Forgia, Giacomo Nanni, Nicoz, Tuono Pettinato.</p>
<p><strong>Indice</strong><em><br />
La mantellina e il blasone </em>di Antonio Faeti<em><br />
Il signor Doppleganger </em>di Paola Pallottino<em><br />
Alle origini dell&#8217;avventura </em>di Fabio Gadducci<em><br />
Il corpo leggero di un secolo </em>di Andrea Maiello<em><br />
L&#8217;arte del buon gusto </em>di Goffredo Fofi<em><br />
Una linea di sorriso </em>di Paolo Poli</p>
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		<title>Le maschere dentro</title>
		<link>https://hamelin.net/le-maschere-dentro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A cura di: Emy Beseghi, Hamelin Editore: Editrice Compositori Progetto grafico: orecchio acerbo Anno di pubblicazione: 2004 Scritti di: Hamelin, Emy Beseghi, Antonio Faeti, Marita Vermeulen, Jan Baetens INDICE Presentazione di Andrea Zanotti, Franco La Polla Un viaggio appassionato di Hamelin Mondi capovolti di Emy Beseghi Pianure di Quaresima, Nebbie di Carnevale di Antonio Faeti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong></strong><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/maschere.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2563 alignleft" title="maschere" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/maschere.jpg" alt="" width="300" height="197" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/maschere.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/maschere-250x164.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A cura di:</em> Emy Beseghi, Hamelin<br />
<em>Editore:</em> Editrice Compositori<br />
<em>Progetto grafico:</em> orecchio acerbo<br />
<em>Anno di pubblicazione:</em> 2004<br />
<em>Scritti di:</em> Hamelin, Emy Beseghi, Antonio Faeti, Marita Vermeulen, Jan Baetens</p>
<p><strong><strong></strong>INDICE</strong><em><br />
Presentazione</em> di Andrea Zanotti, Franco La Polla<br />
<em>Un viaggio appassionato</em> di Hamelin<br />
<em>Mondi capovolti</em> di Emy Beseghi<br />
<em>Pianure di Quaresima, Nebbie di Carnevale</em> di Antonio Faeti<br />
<em>Si può imparare a guardare: storie catturate in immagini</em> di Marita Vermeulen<br />
<em>Ebbene sì: i fumetti fiamminghi esistono</em> di Jan Baetens<br />
<strong>Catalogo</strong><br />
Carll Cneut<br />
Klaas Verplancke<br />
Isabelle Vandenabeele<br />
Sabien Clement<br />
Luc Vandewalle<br />
Blaise Dehon<br />
Christophe Poot<br />
Xavier LÖwenthal<br />
Olivier Deprez</p>
<p><strong>Bibliografia</strong></p>
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		<title>Metafore d&#8217;infanzia</title>
		<link>https://hamelin.net/metafore-dinfanzia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’infanzia è oggi al centro di crescenti attenzioni: dai media all’editoria sembra che lo spazio ad essa riservato sia più attento e consapevole rispetto al passato. Tuttavia il discorso attorno a questa tematica elude spesso uno dei nodi fondamentali: l&#8217;infanzia è certamente l’età privilegiata dell’esperienza e della conoscenza, della scoperta del mondo, ma allo stesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/metafore2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2570" title="metafore" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/metafore2.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/metafore2.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/metafore2-250x166.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’<strong>infanzia</strong> è oggi al centro di crescenti attenzioni: dai media all’editoria sembra che lo spazio ad essa riservato sia più attento e consapevole rispetto al passato. Tuttavia il discorso attorno a questa tematica elude spesso uno dei nodi fondamentali: l&#8217;infanzia è certamente l’età privilegiata dell’esperienza e della conoscenza, della scoperta del mondo, ma allo stesso tempo resta un&#8217;<strong>età “altra”</strong>: il bambino è un essere alieno nella realtà che gli adulti hanno costruito e che cercano di instillare in lui attraverso regole e logica. Dalla chiarissima diversità fisica che separa bambino da adulto, ai differenti modi con cui il mondo viene interpretato, tutto concorre a porre fra le due età un confine, una volta varcato il quale è impossibile tornare indietro.</p>
<p>L’<strong>immagine</strong> è, o può diventare, uno strumento importantissimo. Attraverso l’uso della <strong>metafora</strong> – da qui il titolo dato a questa mostra e al catalogo che la accompagna, <em>Metafore d’infanzia</em> – le figure possono raccontare e rendere evidente ciò che a voce non si riesce a dire. Questa è l’operazione compiuta dai nove illustratori selezionati per la mostra: Anne Herbauts, Beatrice Alemagna, Susanne Janssen, Pablo Auladell, Francesca Ghermandi, Marie Caudry, Anthony Browne, Barbara Yelin, Kitty Crowther.</p>
<p>Nel catalogo <strong>Giovanna Zoboli</strong>, autrice ed editrice, riflette su varie possibili “figure” di bambini, a partire da un celebre dipinto di Goya; <strong>Manuela Trinci</strong>, psicologa e psicoterapeuta infantile, si sofferma sui molteplici significati del silenzio nel momento della crescita; <strong>Sophie Van der Linden</strong>, studiosa francese di illustrazione, percorre gli ultimi cinquant’annni di illustrazione seguendo il filo rosso delle metafore; <strong>Ilaria Tontardini</strong> di Hamelin entra nello specifico della mostra e delle ragioni di questo progetto; <strong>Susanne Janssen</strong> e <strong>Kitty Crowther</strong>, autrici in mostra con le tavole di <em>Hänsel e Gretel</em> e <em>Dans moi</em>, si soffermano sulla loro personale interpretazione del concetto di “metafore d’infanzia” e testimoniano come essa influisca sulla loro professione di illustratrici attraverso due interviste rilasciate per l’occasione.</p>
<p><em>A cura di:</em> Hamelin<br />
<em>Editore:</em> Editrice Compositori<br />
<em>Progetto grafico:</em> orecchio acerbo<br />
<em>Anno di pubblicazione:</em> 2009<br />
<strong></strong><br />
<strong>INDICE</strong></p>
<p>Presentazione di Rosaria Campioni, Roberta Chinni, Nicola Zingaretti, Hamelin Associazione Culturale<br />
<em>A cinquecento metri da casa nostra</em> di Giovanna Zoboli<br />
<em>Il silenzio, lavoce e&#8230;l&#8217;ombelico</em> di Manuela Trinci<br />
<em>L&#8217;arte dell&#8217;infanzia</em> di Sophie Van der Linden<br />
<em>Metafore d&#8217;infanzia</em> di Ilaria Tontardini<br />
<em>Le parolle del gorilla</em> di Giulia Mirandola e Ilaria Tontardini<br />
G<em>li occhi chiusi sono per me degli occhi aperti</em> di Giulia Mirandola<br />
<em>Dentro l&#8217;orco</em> di Giulia Mirandola</p>
<p><em><strong>Catalogo</strong></em><br />
Anne Herbauts<br />
Beatrice Alemagna<br />
Susanne Janssen<br />
Pablo Auladell<br />
Francesca Ghermandi<br />
Marie Caudry<br />
Anthony Browne<br />
Barbara Yelin<br />
Kitty Crowther</p>
<p><strong>Biografie</strong></p>
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		<title>Illustrare Andersen</title>
		<link>https://hamelin.net/illustrare-andersen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il catalogo illustrare Andersen vuole essere l’occasione per documentare e approfondire dal punto di vista critico l&#8217;omonima mostra con cui la Biblioteca Salaborsa Ragazzi ha celebrato il bicentenario della nascita di Hans Christian Andersen. Un modo per ricordare la figura dello scrittore danese che ha sempre dato grande importanza all’apparato visivo della sua opera. Ne [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/andersen.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2573" title="andersen" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/andersen.jpg" alt="" width="300" height="196" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/andersen.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/andersen-250x163.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il catalogo <strong><em>illustrare Andersen</em></strong> vuole essere l’occasione per documentare e approfondire dal punto di vista critico l&#8217;omonima mostra con cui la Biblioteca Salaborsa Ragazzi ha celebrato il bicentenario della nascita di Hans Christian Andersen.</p>
<p>Un modo per ricordare la figura dello scrittore danese che ha sempre dato grande importanza all’apparato visivo della sua opera. Ne è testimonianza il fatto che fu lui a scegliere Pedersen e Frølich per illustrare le sue raccolte e in molti casi ne seguì personalmente il lavoro. D’altronde lo stesso Andersen era disegnatore e abile “regista di immagini” con collages che sembrano restituire figurativamente la libertà e il gusto con cui utilizzava e modificava i modelli letterari per le sue fiabe.</p>
<p>Ma non basta: è il suo stile ad essere in primo luogo estremamente visivo, per l’attenzione alle notazioni di luci e ombre, per l’importanza dei colori, che vanno a comporre una vera e propria poetica, per la capacità di far vivere, come l’avessimo davanti agli occhi, anche l’oggetto più quotidiano. Sarà anche per questo, oltre che per il successo dell’opera, che centinaia di illustratori si sono provati ad interpretare le sue fiabe, venendo via via a comporre una iconosfera di grandissime proporzioni.</p>
<p><em>A cura di:</em> Hamelin<br />
<em>Editore:</em> CLUEB<br />
<em>Progetto grafico:</em> orecchio acerbo<br />
<em>Anno di pubblicazione:</em> 2005</p>
<p><strong>INDICE</strong></p>
<p><em>Sulla punta di un ago da rammendo</em> di Tiziana Nanni<br />
<em>A Bologna, naturalmente</em> di Elena Pasoli<br />
<em>Il Premio Hans Christian Andersen</em> di Emy Beseghi<br />
<em>Illustrare Andersen</em> di Hamelin<br />
<em>I volti del narrare</em> di Antonio Faeti<br />
<em>Andersen torna a casa</em> di Jeffrey Garrett<br />
<em>Ole chiudilocchio</em> di Emilio Varrà<br />
<em>Dentro le sue ombre avvolti nel suo mistero</em> di Antonio Faeti<br />
<strong><br />
Catalogo</strong><br />
<em>Le Nuove Illustrazioni dell&#8217;Imperatore</em><br />
<em>Vincitori del Premio Andersen</em><br />
<em>Artisti selezionati dalla Giuria della Mostra Illustratori 2005</em><br />
<em>Nuove edizioni</em></p>
<p><strong>Ole chiudilochio</strong><br />
<strong>Biografie</strong></p>
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		<item>
		<title>Sergio Toppi. Il segno della storia</title>
		<link>https://hamelin.net/sergio-toppi-il-segno-della-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARRETRATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Toppi ha uno stile inconfondibile. È uno di quegli artisti che vengono immediatamente riconosciuti, anche dagli occhi meno esperti. Troppo personali sono il segno, la texture che costruisce le figure, gli agglomerati compositivi che scardinano la tavola, la fissità ieratica dei personaggi che guardano dritto in faccia il lettore. Ma questa inconfondibilità rischia di diventare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/toppi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2582" title="toppi" src="https://www.hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/toppi.jpg" alt="" width="300" height="185" srcset="https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/toppi.jpg 300w, https://hamelin.net/wp-content/uploads/2011/11/toppi-250x154.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Toppi ha uno stile inconfondibile. È uno di quegli artisti che vengono immediatamente riconosciuti, anche dagli occhi meno esperti. Troppo personali sono il segno, la texture che costruisce le figure, gli agglomerati compositivi che scardinano la tavola, la fissità ieratica dei personaggi che guardano dritto in faccia il lettore. Ma questa inconfondibilità rischia di diventare anche un limite, perché può provocare una considerazione, e un’ammirazione, che si limita al piano estetico. E sarebbe il tradimento peggiore rispetto alle intenzioni dell’autore, sempre lontano dallo sfoggio virtuosistico e da uno stilismo fine a se stesso. Toppi ha una poetica, non semplicemente uno stile; e le caratteristiche di quest’ultimo sono parte integrante della poetica stessa.&#8221;<br />
dall&#8217;<em>Introduzione </em>di Hamelin</p>
<p><strong>Sergio Toppi</strong>, nato a Milano l’11 ottobre 1932, abbandona gli studi di medicina per il disegno. Nel 1954 esordisce con alcune illustrazioni sull'&#8221;Enciclopedia dei Ragazzi&#8221; della Mondadori. Dopo un apprendistato agli studi Pagot inizia a pubblicare sulle pagine del &#8220;Corriere dei Piccoli&#8221;. Ma è nel 1974 con le storie per il &#8220;Messaggero dei Ragazzi&#8221;, e successivamente con quelle per &#8220;Alter Alter&#8221; e per la serie &#8220;Un&#8217;uomo, un&#8217;avventura&#8221;, che inizia la sua ricerca stilistica che lo pone da subito tra i maggiori autori del fumetto italiano. I racconti di <em>Sacsahuaman</em>, <em>L’uomo delle paludi</em>, <em>Sharaz-de</em>, <em>Myetzko</em>, la serie del Collezionista, sono solo alcuni dei suoi capolavori, opere inimitabili e ammirate in tutto il mondo. Il volume <em>Sergio Toppi. Il segno della storia</em> è stato insignito del <strong>Premio Franco Fossati 2009</strong>.</p>
<p><em>A cura di:</em> Hamelin<br />
<em>Editore:</em> Black Velvet<br />
<em>Anno:</em> 2009</p>
<p><strong>INDICE</strong></p>
<p>Introduzione di Sergio Cofferati<br />
Introduzione di Hamelin<em><br />
</em></p>
<p><strong>PARTE I. Sergio Toppi. Il segno della storia</strong></p>
<p><em>L&#8217;iconografo iconoclasta</em> di Ferruccio Giromini<br />
<em>Le muse inquietanti di Sergio Toppi</em> di Giulio C. Cuccolini<br />
<em>Sergio Toppi, al centro</em> di Don Tommaso Mastandrea<br />
<em>Il totem e la texture</em> di Matteo Stefanelli<br />
<em>Stanotte ho sognato</em> Toppi di Paolo Bacilieri<br />
<em>Toppi artista comico</em> di Luca Boschi<br />
<em>Toppi e i Pagot</em><br />
<em>Toppi, o la nobiltà grafica dell&#8217;avventura</em> di Gianni Brunoro<br />
<em>Toppi &amp; Bonelli: compagni d&#8217;avventura</em> di Graziano Frediani<br />
<em>Toppi l&#8217;inconfundibile</em> di Mino Milani<br />
<em>Toppi e l&#8217;Irlanda</em><br />
<em>Sergio Toppi. Il navigatore nei mari dell&#8217;immaginario storico</em> di Angelo Nencetti<br />
<em>La suggestione delle immagini</em> di Nicola Mari<br />
<em>Le frontiere del fumetto</em> di Angelo de la Calle<br />
<em>Tra storia e mito</em> di Fabio Gadducci<br />
<em>Sergio Toppi. Il vero volto dell&#8217;altro</em> di David B.<br />
<em>Toppi samurai</em><br />
Prefazione di Oreste del Buono<br />
<em>Sulle tracce di Gordon Pym</em> di Emiliano Morreale<br />
<em>Presenza sospetta</em> di Daniele Brolli<br />
<em>Il potere e la forza dell&#8217;evocazione</em> di Stefano Gorla<br />
<em>Verticale e profondo</em> di Luca Raffaelli<br />
<em>Rapidità e profondità</em> di Daniele Barbieri<br />
<em>Una memoria mineraria</em> di Francesco Boille<br />
<em>Un mondo manicheo</em> di Fabrizio Lo Bianco<br />
<em>Battaglia e Toppi</em> di Silvano Mezzavilla<br />
<em>Le parti e il tutto</em> di Andrea Rauch<br />
<em>Toppi e il Sergente</em><br />
<em>Linee di fuga</em> di Enrico Fornaroli<br />
<em>Una grande carriera</em> di Sergio Toppi<br />
<strong><br />
PARTE II. Bio-bibliografie</strong><br />
Biografia di Sergio Toppi<br />
Bibliografia di Sergio Toppi<br />
Bigliografia critica</p>
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