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Una biblioteca tutta per sé

Una biblioteca tutta per sé

Una biblioteca tutta per sé ​è un progetto nato nel 2018 per sensibilizzare ragazze e ragazzi delle Scuole Secondarie di Secondo Grado su violenza sulle donne, bullismo, omofobia, educazione alle differenze.

Attraverso le storie – libri, fumetti, film, serie tv, canzoni – sviluppiamo percorsi di consapevolezza di sé e delle differenze di genere, di educazione alle emozioni e al corpo.

L’obiettivo è ragionare su stereotipi e  pregiudizi per imparare a smontarli, ed esplorare i sentimenti e le relazioni abitando insieme lo spazio della Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna.

 

 

 

Come funziona

La Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna apre ogni venerdì pomeriggio solo per un pubblico under 18.

Durante ogni incontro, ragazze e ragazzi (accompagnati da operatrici dell’associazione Hamelin, della Biblioteca delle Donne e dell’agenzia di comunicazione Comunicattive), discutono a partire dalle storie – quelle della bibliografia del progetto, ma soprattutto quelle proposte da loro – di identità, stereotipi, bullismo e omofobia, violenza di genere, femminismi e storia delle donne.

 

Incontri con le autrici

Alcuni dei pomeriggi di Una biblioteca tutta per sé sono dedicati a incontrare scrittrici, artiste, musiciste, studiose. Sono i ragazzi e le ragazze a condurre gli incontri: leggono le opere, scelgono gli argomenti di cui parlare, preparano le domande.

Alcune delle autrici che hanno partecipato a Una biblioteca tutta per sé:

  • Simona Vinci, scrittrice e traduttrice, i suoi libri sono tradotti in 15 paesi.
  • Julie Maroh, fumettista e autrice del graphic novel Il blu è un colore caldo (Rizzoli Lizard).
  • Silvia Calderoni, attrice e performer, collabora con la compagnia Motus.
  • Stefania Voli, ricercatrice all’Università di Milano Bicocca,  studia i movimenti femministi e transfemministi e la partecipazione politica giovanile.
  • Karima 2G, cantante e beatmaker, si è spesso occupata sul tema delle seconde generazioni in Italia.
  • Nicoletta Landi, antropologa, ricercatrice e formatrice sui temi della promozione della salute sessuale per adolescenti.

 

Peer to peer

Alcune delle ragazze e dei ragazzi che hanno partecipato all’edizione 2018 di Una biblioteca tutta per sé hanno accompagnato i nuovi e le nuove partecipanti, e seguito le operatrici nell’organizzazione degli incontri e dei laboratori.

 

Laboratorio: creare una fanzine

Il lavoro di ricerca in biblioteca, di dialogo e di confronto si conclude con la creazione collettiva di una fanzine, una piccola rivista autoprodotta che riassembla in modo creativo i materiali raccolti durante il percorso immagini, disegni e testi realizzati per l’occasione da ragazze e ragazzi.

La  fanzine contiene anche una bibliografia di libri, film e fumetti sui temi del progetto.

 

Materiali

L’edizione 2019 di Una biblioteca tutta per sé ha previsto anche un momento di formazione per adulti: il convegno Chi ha rubato la pubertà?, organizzato dalla rivista Gli Asini in collaborazione con Hamelin.

Il video di Una biblioteca tutta per sé è realizzato da Teresa Sala, regista e autrice del cortometraggio Non è amore questo, premiato al ViaEmili@ DocFest di Modena, al festival Visioni Italiane di Bologna e all’Aphrodite Film Award di New York.

 

 

Una biblioteca tutta per sé è un progetto sostenuto da Regione Emilia-Romagna, ideato da Associazione Orlando/Biblioteca Italiana delle Donne – Istituzione Biblioteche di Bologna e realizzato in collaborazione con Hamelin Associazione Culturale e Comunicattive.

Il convegno Chi ha rubato la pubertà? è organizzato dalla rivista Gli Asini e da Hamelin Associazione Culturale. Promosso da Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con MCE – Movimento di Cooperazione Educativa.

Vuoi organizzare un progetto come questo nella tua scuola o biblioteca?

Scrivici per avere più informazioni o chiedere un preventivo.

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