Articoli

Appunti sull’avventura, l’esperienza e la realtà virtuale

di Emiliano Morreale

Articolo tratto dal n.19 - "Nostalgia dell'avventura"

1. Vedendo di recente alcuni prodotti per bambini diversi dallo standard consueto (i film di Hayao Miyazaki), ho notato alcune cose che mi sembrano decisive anche per l’avventura che si offre oggi agli adolescenti e finanche agli adulti.
L'avventura, quella vera, mi pare sia il contrario del problem solving, del "problema" che in quanto tale prevede una soluzione.

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Baci dalla provincia

di Edo Chieregato

Articolo tratto dal n.13 - "Ragazzi selvaggi"

All’ultima Berlinale, il festival cinematografico della capitale tedesca, l’Italia era rappresentata unicamente dal film Provincia Meccanica di Stefano Mordini. Cosa simile era successa a Cannes, nel 2000, dove c’era solo il nostro fumettaro Lorenzo Mattotti, nemmeno un regista, che ne aveva disegnato il manifesto. Eppure sebbene senza pellicole, andò meglio a Cannes, che quest’anno a Berlino.

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Chi è Kim

di Anna Antoniazzi

Articolo tratto dal n.4 - "Kim"

Non esiste, nella produzione letteraria di Kipling, un personaggio che riesca a rappresentare il rapporto dell’autore con l’India meglio di Kim.

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Cucire medaglioni: l’opera di David Almond

di Emilio Varrà

Articolo tratto dal n.11 - "Contare le stelle. Grandi scrittori per ragazzi"

Esistono scrittori che sanno di scrivere per ragazzi. Altri che si scoprono tali solo per il "rapimento" delle loro opere da parte dei giovani lettori. Altri ancora che trovano la loro particolare vocazione durante il percorso e ne sono sorpresi, come per una rivelazione. È questo il caso di David Almond.

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Dal cielo alla terra. Nascita dell'eroe

di Mino Milani

Articolo tratto dal n.9 - "Eroi. La missione di crescere"

L’eroe nasce in cielo, e con questo stesso nome: Ero, cioè signore, figlio di Era, la grande divinità femminile. Ha dei nemici con i quali confrontarsi e battersi, e senza i quali non esisterebbe. E’ capace di imprese precluse agli uomini: è inconoscibile ad essi, ma senza di loro non esisterebbe; e il richiamo dell’uomo è così forte, che l’eroe comincia il suo viaggio verso la terra, umanandosi nei semidei, figli di una divinità e di un uomo, e perciò stesso dotati di virtù inimitabili. Come gli uomini, però, i semidei conoscono il dolore, la fatica, l’ansia della lotta, e quindi il fronteggiare il nemico, ciò che è la loro condizione necessaria. E possono morire. Muoiono, però, senza sconfitta: ma per inganno o per tradimento, come accade ad Ercole.

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Diversi modi di correre: la difficile sopravvivenza dell’avventura nei libri per ragazzi

di Emilio Varrà

Articolo tratto dal n.19 - "Nostalgia dell'avventura"

A ripercorrere le trasformazioni e il gran numero di opere che in questi ultimi venti anni hanno caratterizzato la letteratura per ragazzi in Italia si ha la chiara impressione di un progressivo arretramento degli scenari tradizionali dell’avventura e della scomparsa via via del genere dalle preferenze dei lettori.

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Esperienze di lettura: "Koma", di Peeters e Wazem

di Emanuele Rosso


Articolo tratto dal n.21 - "Infanzia e città"

Camini. Tanti camini industriali. Esalano fumi verdi e saturano il panorama cittadino con la loro mole e il color mattone. Una grande città senza nome, un po’ contemporanea e un po’ debitrice a un immaginario da proto-rivoluzione industriale.

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Esperienze di lettura: "Lunamoonda", di Bruno Tognolini

di Federica Rampazzo

Articolo tratto dal n.21 - "Infanzia e città"

Il nuovo romanzo di Bruno Tognolini, vincitore del Premio Elsa Morante sezione ragazzi, ha aperto uno spiraglio nella narrativa per ragazzi/giovani adulti rivelando doti dell’autore già note cui si aggiunge la capacità di fondere sacro e profano, tradizione e innovazione, passato, presente e futuro.

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Gary Paulsen: sull’avventura e su altre sciocchezze

di Nicola Galli Laforest

Articolo tratto dal n.19 - "Nostalgia dell'avventura"

Ogni anno, in Alaska, un pugno di avventurieri partecipa alla Iditarod Trail Sled Dog Race. Si tratta di una corsa di slitte trainate da cani, lungo un percorso non tracciato di circa 1770 Km, con una temperatura media di -40°C, senza bussole né marchingegni. La durata della gara si aggira intorno alle due settimane. Non ci sono regole, se non passare per determinate tappe e viaggiare in totale solitudine; ognuno può portare con sé del cibo per sé e per i cani, e prendere la strada che vuole.

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Guerre civili. Molto civili: cento anni de “I ragazzi di via Pál”

di Federica Rampazzo

Articolo tratto dal n.18 - "Giovani adulti: la grande impostura"


Il Grund…
Voi sani e bei ragazzi di campagna, che dovete fare soltanto un passo per essere all’aria aperta, nella pianura infinta sotto la grande e meravigliosa campana di vetro azzurro che chiamiamo cielo; che avete occhi abituati alle grandi distanze e agli ampi orizzonti, che non vivete ammassati alle grandi case, non potete nemmeno lontanamente immaginare cosa rappresenti per un ragazzo di Budapest un pezzo di terreno non edificato. Per lui è la sua pianura, la sua prateria, il suo deserto. Rappresenta l’infinito e la libertà. (1)

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