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  • Continuo a cambiare

    Continuo a cambiare indaga, insieme ai bambini, l’idea dell’infanzia in continua trasformazione. Il percorso di tre incontri esplora, attraverso l’uso di alcuni albi illustrati e alcune attività laboratoriali, l’idea di identità, la scoperta di sè, attraverso le proprie emozioni ma anche la propria storia e i propri desideri. Ecco perché il percorso coniuga tre diversi momenti: partendo dall’esplorazione “visiva” di cosa c’è dentro ogni bambino si arriva ad ipotizzare delle trasformazioni che portano i partecipanti ad inventare nuovi possibili modi dei essere. Tutto attraverso un racconto per immagini che vede nei libri e nelle illustrazioni il punto di partenza per iniziare un percorso che è prima di tutto visivo e che porta i bambini dalla lettura alla scoperta della realtà e al gioco.

    Dentro me (venerdì 12 luglio)
    Cosa c’è dentro ognuno di noi? La domanda è enorme ma contemporaneamente semplice: ossa organi, vene, tessuti; al tempo stesso dentro ci sono i pensieri, i sentimenti, le rabbie e le paure. A partire da un primo livello scientifico si procede a disegnare una propria grande radiografia fisica ed emotiva, lavorando alla costruzione di un personaggio trasparente capace di mostrare tutto ciò che c’è dentro di ciascuno di noi.

    Mi ricordo che ero piccolo (sabato 13 luglio)
    Durante il secondo appuntamento i bambini lavorano sulla dimensione della memoria. Attraverso alcune storie si cerca di mettere assieme i ricordi di infanzia dei partecipanti per raccoglierli e poi trasformarli in un album di fotografie collettivo che, a partire da alcune vecchie foto, i bambini dovranno rileggere e interpretare a partire dalle loro esperienze di oggi.

    Chiamatemi Sandokan! (Domenica 14 luglio)
    I partecipanti si confrontano con alcuni libri che parlano della metamorfosi; trasformazioni, cose che non sono mai quello che sembrano e che non si riescono ad acchiappare nel loro mutare. La metamorfosi come possibilità di cambiamenti è alla base di un laboratorio di “trasformazione” dove i bambini, travestendosi ma anche provando a esplorare i propri desideri, la proprie attese e aspettative, cercano di raccontarsi, dando vita a nuovi essere possibili, nuove immaginabili identità.

    I laboratori vengono presentati in occasione dell’edizione 2013 del festival Santarcangelo dei Teatri