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  • 15. Effetto Rashomon. Narrazioni e punti di vista

     

    Era il 1951 quando il regista giapponese Kurosawa portò Rashomon in Europa, dichiarando tramite la pellicola che la Verità non esiste, non ce n’è mai una sola, ognuno ha la sua. Il lettore, ogni volta che apre un libro, fa i conti con questa dichiarazione, leggendo una storia che per qualcuno sarà un’altra storia. Ecco l’effetto Rashomon e la sua sfida alla pedagogia: narrazioni, incomprensioni, punti di vista che divergono o coincidono, vite e trame che si intrecciano tra loro.

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    IN QUESTO NUMERO

    Trouvailles  di Antonio Faeti
    – Rashomon. La verità non esiste di Goffredo Fofi
    – All’apparir del vero… di Antonio Ciccarone
    – Un libro dalla parte dei lettori: La bambinaia francese di Bianca Pitzorno di Tiziana Plebani
    L’ultimo orco. Una riflessione sul nuovo fantasy di Silvana De Mari di Nicola Galli Laforest

    Didactica magna (o minima?)

    Percorsi di lettura
    – Il bambino che non voleva crescere: Peter Pan e il cinema di Elves Ballardini e Roberto Bulgarelli

    Approfondimenti
    – Narnia: la fuga verso il cuore delle cose di Elena Massi
    Note su alcune problematiche della fiaba di Roberto Denti

    Esperienze di lettura

    Un certo sguardo
    - Supereroi visti dal basso di Emilio Varrà
    – Scrivere nell’ora vuota: i libri di Anne Herbauts  di Ilaria Tontardini

    Guardare le figure
    – L’ermeneutica di un maestro

    Le illustrazioni di Roberto Innocenti

    Xanadu. Comunità per lettori ostinati


    Costo con spedizione